La cannella è una delle spezie più antiche, veniva utilizzata dagli Antichi Egizi per imbalsamare i defunti ed è citata nel libro dell’Esodo. Viene ricavata dalla corteccia essiccata dell’albero della cannella, appartenente alla famiglia delle lauraceae, un arbusto piccolo a fiori perenni. La corteccia più essere raccolta quando inizia ad avvolgersi su sé stessa, formando i tipici rotolini.
Sono due le varietà più famose della cannella:
- la cinnamomum zeylanicum o cannella Regina - è la più pregiata, proviene dallo Sri Lanka, ha un colore più chiaro, sapore dolce e viene raccolta in primavera e in autunno;
- cinnamomum cassia o cannella cinese – è meno pregiata, proviene da Cina, India, Bangladesh e Vietnam e ha un colore rosso e sapore meno delicato.
La cannella contiene acqua, proteine, fibre, zuccheri e pochissimi grassi, ma soprattutto vitamine del gruppo B, vitamina A e C oltre che una minima quantità di minerali, tra i quali calcio, ferro, potassio, sodio e fosforo.
Per questo motivo la cannella da secoli, oltre a essere impiegata in cucina, viene utilizzata a scopo fitoterapico. Le vengono infatti riconosciute proprietà benefiche che vanno da un’azione antiossidante a caratteristiche antibatteriche e antisettiche.